I sistemi ibridi Cosmogas sanno essere funzionali ed ecologici negli edifici in cui viviamo quotidianamente, e gestiscono alla perfezione l’erogazione dell’acqua calda sanitaria al riscaldamento senza trascurare la climatizzazione. É questo il segreto di macchine come HPdens o SOLARfryo, che concentrano il meglio della ricerca Cosmogas degli ultimi 50 anni, e sono in grado di garantire il massimo negli ambienti del riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria. HPdens è il sistema ibrido aerotermico per interno, esterno ed incasso, perfetto dove non è possibile installare i pannelli solari. I suoi principali componenti sono una caldaia a condensazione da 15 a 34 kW, un serbatoio di acqua tecnica da 150 litri ed una pompa di calore monoblocco integrata da 2,58 kW. SOLARfryo, invece, è il sistema ibrido aerotermico per interno, esterno ed incasso, in grado di riscaldare, raffrescare e produrre acqua calda sanitaria. I suoi principali componenti sono una caldaia a condensazione da 15 a 34 kW, un serbatoio di acqua tecnica da 150 litri ed una pompa di calore idronica aria/acqua da 5,7,9 e 13 kW.

Sistemi ibridi: quali sono le loro caratteristiche?

Alberto Alessandrini, figlio del fondatore di Cosmogas Arturo, guida insieme al fratello Andrea il reparto di Ricerca e Sviluppo dell’azienda, e ci ha accompagnato alla scoperta della tecnologia che contraddistingue i sistemi ibridi in una breve intervista. Il manager ci ha riferito che sono nati diversi anni fa per ragioni di spazio, più che per il risparmio energetico. Una certa edilizia speculativa ricercava infatti apparecchi da incasso, meglio se esterni. In quegli anni sorse inoltre la sfida di collegare in maniera efficace dispositivi che gestivano fonti energetiche di diverso tipo. Cosmogas, in particolare, si è concentrata sul modo corretto di soddisfare le direttive europee sull’uso delle fonti di energia rinnovabile, applicandosi al contempo nel contenimento dei costi. L’elevato contributo di energia rinnovabile imposto dal decreto legislativo del 28 Marzo 2011 ha infatti spinto l’azienda a trovare risposte a questa necessità, anche slegate dalla classica soluzione dei pannelli solari, poiché non era sempre possibile installarli. Ecco perché è nato HPdens, un sistema ibrido che può fare a meno dei pannelli solari per raggiungere comunque i requisiti di legge: formato da una caldaia a condensazione, un serbatoio da 150 litri di acqua tecnica e una pompa di calore monoblocco integrata da 2,58 kW, senza unità esterna! Inoltre le dimensioni contenute e la produzione massima delle quote di energia rinnovabile prevista dalla legge, unita alla massima compattezza, pone gli ibridi dell’azienda come la risposta più idonea per il contesto edilizio contemporaneo, veri alleati persino dell’ambiente. Per quanto riguarda gli installatori, i vantaggi derivanti dall’acquisizione dei sistemi ibridi Cosmogas sono in primis la semplicità, poiché escono dall’azienda già cablati, certificati e collaudati, garantendo in questo modo tempi di installazione notevolmente ridotti. Inoltre si potrà fare affidamento sulle detrazioni fiscali del 65% in caso di acquisto, nonché su un aumento considerevole del valore dell’immobile che li ospita. Per quanto riguarda il consumatore finale sarà convinto nello scegliere quanto di più sostenibile il mercato gli mette a disposizione, poiché le direttive europee sono sempre più restrittive in materia: la quota di rinnovabili che si deve usare per la produzione di acqua calda sanitaria è sempre più alta. Mentre per i fabbisogni di acqua calda e riscaldamento più importanti arriva in aiuto SOLARfryo, l’ibrido con pompa di calore idronica in diversi modelli e potenze da 5 a 13 kW. In questo caso si parla di una macchina con pompa di calore inverter più completa: ben tre sistemi in uno! SOLARfryo riscalda, raffresca e produce acqua calda e permette un dimensionamento più accurato rispetto alle esigenze del cliente. Come HPdens, anche SOLARfryo ottimizza i costi scegliendo sempre in funzione della temperatura esterna, l’energia più conveniente, fra gas ed elettricità. La sfida del futuro? Secondo il responsabile alla guida della ricerca e sviluppo dell’azienda sarà munirsi di pompe di calore ancora più piccole ma egualmente performanti, oltre a contare sul fatto che il probabile impiego in un prossimo futuro di gas verde renderà più facile raggiungere la quota di rinnovabili previste dalla legge. In ogni caso la tendenza generale va verso il no-gas, dato che molte delle nuove abitazioni sono indirizzate verso questa scelta, dunque l’ibrido viene attualmente considerato come una tecnologia di transizione, che rischia di trasformarsi in modo sensibile nel giro di qualche anno.



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