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La caldaia ibrida è letteralmente sulla bocca di tutti. Tra esperti che la consigliano, detrattori che la bollano come fregatura e consumatori indecisi, viene giustamente da chiedersi: dove sta la verità?

La risposta è in questa guida, la più completa che tu possa trovare online sugli impianti ibridi di riscaldamento e l’unica che ti dirà come stanno realmente le cose. Leggendo capirai che, al di là dei pregiudizi e delle forzature, la caldaia ibrida conviene davvero.

I sistemi ibridi uniscono i vantaggi dei generatori di calore tradizionali ai generatori alimentati da fonti energetiche ecologiche e rinnovabili che non inquinano. Si tratta di una vera innovazione che non a caso sta riscuotendo molto successo.

Ma allora perché alcuni “esperti” la sconsigliano e la considerano solo una trovata commerciale dei produttori di caldaie?

Semplice: perché non tengono conto dei casi specifici per i quali le caldaie ibride sono nate e progettate.

Lascia che ti spieghi meglio. Molti detrattori sostengono che le caldaie ibride sono inutili perché invece di un unico generatore ne utilizzano due, cioè la caldaia a condensazione e la pompa di calore. E quindi essi si chiedono: perché investire su un sistema a due generatori quando se ne può usare soltanto uno?

Chi muove queste obiezioni perde di vista il vero problema, ovvero che sì, in una condizione ideale si potrebbe utilizzare un sistema di riscaldamento con un unico generatore, magari la sola pompa di calore, ma ci sono situazioni nelle quali ciò non è possibile.

Come scoprirai in questa guida, in numerose situazioni, non solo la caldaia ibrida conviene, ma essa rappresenta addirittura l’unica soluzione intelligente per rispondere alle esigenze di riduzione dei consumi e minore impatto ambientale di un edificio.

Non dimentichiamo poi uno degli aspetti più importanti di questi impianti ibridi. La loro installazione è compatibile con le detrazioni fiscali legate a Conto Termico, Bonus Casa, Ecobonus e soprattutto il Superbonus 110%.

Parleremo di tutto questo a tempo debito, ma mi sembrava importante fare questa doverosa premessa per chiarire una volta per tutte che la caldaia ibrida non è una fregatura, né tantomeno un’invenzione di marketing di noi produttori di caldaie.

La caldaia ibrida o pompa di calore ibrida è conveniente perché è un prodotto che risponde a esigenze specifiche; esigenze che impareremo a conoscere in dettaglio grazie alla nostra guida definitiva.

Terminata questa doverosa introduzione, ecco in sintesi che cosa imparerai alla fine di questa guida:

  • che cos’è una caldaia ibrida;
  • come funziona una caldaia ibrida;
  • in quali casi è conveniente installare un sistema ibrido con caldaia e pompa di calore.

Mi chiamo Luca Bezzi e faccio parte del team di marketing e comunicazione di Cosmogas, da 50 anni uno dei leader di mercato nella vendita di caldaie, pompe di calore e sistemi ibridi di caldaia a condensazione con pompa di calore. Il nostro primo impianto di caldaia ibrida risale infatti al 1999, motivo per il quale possiamo dirci dei veri avanguardisti nel settore. Io stesso, nel corso della mia ventennale esperienza, ho imparato a conoscere ogni aspetto di questi impianti così innovativi, e oggi voglio spiegarti in parole semplici come funzionano i sistemi ibridi, in quali casi sono utili e in generale perché sono convenienti. Questa guida è perfetta se sei un acquirente privato e sei incuriosito dalla caldaia ibrida. Magari hai ricevuto pareri discordanti e vuoi farti una tua idea, così da poter parlare con un termotecnico o un idraulico da pari a pari.

Riassunto rapido

Hai poco tempo a disposizione per leggere la più completa guida online sulla caldaia ibrida? Allora guarda questo breve filmato di 5 minuti in cui risponderò a tutte le domande più importanti dell’argomento.

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F.A.Q. (Clicca per saltare al capitolo che ti interessa)

Caldaia ibrida, pompa di calore ibrida o caldaia a condensazione con pompa di calore: qual è il nome giusto da usare?

immagine caldaia ibrida qual è il nome giusto

Quando parliamo di caldaia ibrida ci riferiamo a un sistema combinato di due diversi generatori:

  • uno alimentato da fonti di energia fossile, ovvero la caldaia a condensazione;
  • uno alimentato da fonti di energia rinnovabile, ovvero la pompa di calore.

La caldaia ibrida è quindi un impianto ibrido composto da una caldaia a condensazione con pompa di calore.

Per questo motivo ti sarà capitato di sentir chiamare le caldaie ibride anche di pompe di calore ibride, caldaie a condensazione ibride, o ancora di caldaie con pompa di calore.

Tutti questi termini sono corretti, ma noi per semplicità abbiamo deciso di usare il termine caldaia ibrida perché ci sembra il più intuitivo.

Ma c’è un altro motivo dietro questa nostra preferenza, più tecnico. Esso è legato al fatto che, tra i due apparecchi di riscaldamento, è la caldaia quella a subire un’evoluzione verso un approccio più “green” grazie alla sua combinazione con una pompa di calore, che tra i due è appunto quest’ultimo, il generatore che sfrutta fonti rinnovabili.

Anche per questo motivo la definizione caldaia ibrida è decisamente più calzante.

E poi, se dovessimo usare tutte le volte la definizione lunga “pompa di calore abbinata a caldaia a condensazione”, la nostra guida diventerebbe decisamente poco leggibile!

Direi che a questo punto siamo pronti per entrare nel mondo della caldaia ibrida per scoprire tutto quello che c’è da sapere, a partire da che cos’è e come funziona.

Che cos’è una caldaia ibrida

immagine caldaia ibrida cos'è

Una caldaia, per potersi definire ibrida, deve possedere alcune specifiche caratteristiche.

Come abbiamo in parte già anticipato, un sistema ibrido è un dispositivo o un impianto nel quale sono presenti più generatori di calore alimentati da differenti fonti di energia. Solitamente, una fonte a combustibile fossile e una fonte a energia elettrica.

Nel caso del sistema di riscaldamento ibrido al centro della nostra guida, i generatori con le relative fonti di energia, sono:

Una caldaia ibrida è un sistema ad alta efficienza per dichiararsi tale deve essere factory made ossia progettata, prodotta da un unico costruttore

Non si tratta di un dettaglio; sono infatti ammessi per l’Ecobonus – detrazione del 50 o del 65% per spese connesse all’efficienza energetica, ma ne parleremo meglio nei prossimi capitoli – solo sistemi in cui la pompa di calore e la caldaia sono per l’appunto Factory Made.

Mettiamo caso che tu abbia già una caldaia a condensazione in casa e che decida di aggiungere una pompa di calore a supporto. Secondo la Legge, questo sistema non è un impianto ibrido Factory Made, perché non è stato pensato a monte da un produttore per far sì che entrambi lavorino in sinergia per sfruttare i pro e minimizzare i contro.

Un impianto ibrido di riscaldamento è invece un sistema studiato, progettato e assemblato in fabbrica da un singolo costruttore per far lavorare in combinazione pompa e caldaia.

Oltre a quanto detto a inizio capitolo e al concetto di Factory Made, una buona caldaia ibrida deve inoltre rispettare specifici requisiti tecnici.

Il primo è che il rapporto tra la potenza termica utile nominale della pompa di calore e la potenza termica utile nominale della caldaia sia ≤ 0,5.

Tradotto in parole più semplici, la potenza della pompa di calore deve essere la metà di quella della caldaia.

Altri requisiti tecnici minimi riguardano i coefficienti di prestazione e il rapporto di efficienza energetica della pompa di calore, che puoi trovare dichiarati sul libretto tecnico del tuo impianto sotto le sigle COP e EER. Più questi valori sono elevati, più il tuo impianto sarà efficiente.

Ma i requisiti non sono terminati. La caldaia a condensazione deve rispettare inoltre determinati valori di rendimento termico, sui quali però non mi dilungherò per non annoiarti.

L’importante è che tu tenga a mente i seguenti concetti:

  • la caldaia ibrida è un sistema composto da una caldaia a condensazione alimentata a gas e una pompa di calore elettrica;
  • per ottenere l’Ecobonus, la caldaia e la pompa di calore devono costituire un sistema ibrido Factory Made, cioè devono essere progettate per lavorare insieme e preassemblate da uno stesso produttore;
  • in un sistema ibrido la potenza della pompa di calore deve essere la metà di quella della caldaia;
  • se ti interessa verificare altri requisiti tecnici, puoi confrontare i valori riportati nell’allegato del Decreto Ministeriale del 16 febbraio 2016 sull’aggiornamento del conto termico.

E ora passiamo al meccanismo di funzionamento di una caldaia ibrida.

Come funziona una caldaia ibrida

immagine caldaia ibrida come funziona una caldaia ibrida?

Come abbiamo detto poco fa, alla base del funzionamento di una caldaia ibrida c’è una pompa di calore e una caldaia a condensazione. Esse non “dialogano” solo tra loro, ma lo fanno in modo intelligente.

Praticamente, caldaia e pompa si danno il cambio secondo le necessità.

immagine caldaia ibrida schema impianto

Per spiegarti meglio come funziona una caldaia ibrida, ti propongo un paio di scenari comuni.

Nelle stagioni più calde non serve molta potenza termica per innalzare le temperature di casa o per scaldare l’acqua sanitaria. Per questo motivo, il tuo impianto ibrido azionerà la sola pompa di calore, che sarà in grado di riscaldare autonomamente il tuo ambiente domestico in modo efficiente e con il solo utilizzo di energia elettrica.

Nelle stagioni fredde, le temperature si abbassano e la pompa di calore non può più agire in maniera indipendente. Ecco che entra in campo la caldaia a condensazione: il suo compito è fornire parte del calore utile a scaldare l’impianto. In questo caso, caldaia e pompa lavorano in contemporanea.

Nelle stagioni rigide, invece, nelle quali si raggiungono alcuni gradi sotto lo zero, è la sola caldaia a condensazione a lavorare perché è la più idonea a garantire alte temperature per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria.

In sostanza, un sistema ibrido cerca, quando possibile, di impiegare la pompa di calore, utilizzando la caldaia a condensazione solo a supporto. Quando invece è strettamente necessario, la caldaia prende il sopravvento per assicurare il massimo comfort termico in casa.

Ricordati una cosa molto importante: tutto l’avvicendamento che ti ho descritto accade senza che tu faccia nulla. Il sistema capisce da solo qual è il generatore più conveniente da utilizzare in base alle condizioni esterne del momento, e lo fa sia in base alla temperatura esterna sia alla temperatura di accensione impostata per gli impianti di casa.

Te l’avevo detto che il funzionamento della caldaia ibrida con pompa di calore era un sistema intelligente!

Ora che abbiamo chiarito meglio come funziona la caldaia ibrida, ecco quali sono le cose principali che devi tenere a mente prima di passare al capitolo successivo che tratterà le differenze tra la caldaia ibrida e la caldaia a condensazione:

  • la caldaia ibrida lavora in tre differenti modi: solo pompa di calore, solo caldaia a condensazione, entrambe in contemporanea;
  • l’impianto funziona con la sola pompa di calore quando le temperature esterne sono miti (sopra i 7°C);
  • il sistema utilizza simultaneamente pompa e caldaia quando le temperature esterne si avvicinano agli 0°C;
  • la caldaia a condensazione si accende e lavora da sola quando è inverno e le temperature scendono sotto 0°C;
  • il sistema ibrido riconosce da solo qual è il generatore più conveniente da usare in base alle condizioni climatiche esterne e interne alla casa. Tu non dovrai fare nulla.

Differenza tra caldaia ibrida e la sola caldaia a condensazione

immagine caldaia ibrida vs caldaia a condensazione

La caldaia ibrida è una soluzione smart e innovativa per un buon comfort abitativo e al contempo controllare i consumi. Ma dopo aver letto il capitolo precedente potresti chiederti: non potrei semplicemente sostituire la vecchia caldaia con una nuova caldaia a condensazione?

Non è una domanda banale, perché in effetti le caldaie a condensazione di ultima generazione sono soluzioni più efficienti ed ecologiche rispetto alle caldaie tradizionali. Per rispondere in maniera approfondita devo spendere qualche parola in più su quali sono le differenze tra una caldaia ibrida e una caldaia a condensazione.

La caldaia a condensazione, come abbiamo detto, è alimentata da gas metano o GPL. Il gas serve ad attivare la combustione, che permette a sua volta di scaldare l’acqua sanitaria e avviare il riscaldamento.

Questo funzionamento è lo stesso in una caldaia tradizionale, ma con una differenza. Nelle vecchie caldaie, i gas combusti si incanalano nella canna fumaria per essere evacuati; così facendo, però, disperdono parte del calore prodotto.

Nelle caldaie a condensazione, invece, il calore dei gas combusti è recuperato grazie a uno speciale scambiatore. Solo dopo averlo usato per scaldare ulteriormente l’acqua o gli ambienti, i gas raffreddati sono evacuati definitivamente.

Questo sistema funziona ancora benissimo ed è ancora lo stato dell’arte per gli impianti di riscaldamento. Il punto è che negli ultimi 20 anni sono cambiate le esigenze, soprattutto quelle di risparmio sui consumi e di riduzione dell’impatto ambientale.

Per quanto vantaggiosa, i consumi con una caldaia a condensazione sono comunque più alti rispetto a quelli di una pompa di calore. E benché ridotte, anche le emissioni generate dalla combustione impattano sul tuo portafoglio.

Ecco perché la caldaia ibrida rappresenta la soluzione che meglio coniuga l’esigenza ambientale con il comfort abitativo garantito dalla caldaia a condensazione. La sua integrazione con la pompa di calore permette, come già ampiamente detto, di attivare la caldaia a condensazione solo quando necessario, aspetto, questo, che comporta un’ulteriore riduzione dei consumi e delle emissioni nell’ambiente.

L’aspetto “ambientale” è anche la differenza principale tra i due sistemi: con la caldaia a condensazione sei sempre schiavo del gas per alzare la temperatura in casa o riscaldare l’acqua sanitaria. Con un impianto ibrido, invece, ti puoi permettere, in alcune circostanze, di mettere in standby la caldaia a gas a favore della pompa di calore che è sistema di riscaldamento green.

Allora perché non usare la sola pompa di calore? Prima di trattare questo argomento, che in un certo senso abbiamo affrontato anche in precedenza, eccoti un breve riassunto di concetti da tenere a mente di questo capitolo:

  • la caldaia a condensazione sfrutta la combustione di gas per la produzione di calore e acqua calda sanitaria;
  • rispetto a sistemi più comuni, è più efficiente, ma non capace di assicurare una consistente riduzione né delle emissioni né dei consumi energetici della casa;
  • la caldaia ibrida risolve in parte questi problemi, poiché in certe determinate situazioni, permette di fare a meno della caldaia a condensazione a favore della pompa di calore.

Differenza tra caldaia ibrida e sistema di riscaldamento con sola pompa di calore e impianto a pavimento

immagine caldaia ibrida vs sistema con PdC

Ho già avuto modo di parlarti della pompa di calore in questa nostra guida completa sulla pompa di calore aria-acqua. Se ti interessa approfondire l’argomento, ti invito a leggerla, ma se vuoi un riassunto veloce, non ti resta che continuare a scorrere questo paragrafo.

La pompa di calore preleva calore presente nell’aria esterna per portarlo all’interno di casa tua (pompa di calore aria-aria) o scaldare l’acqua calda sanitaria (pompa di calore aria-acqua).

Per fare quanto descritto, la pompa di calore utilizza sì l’energia elettricaun basso quantitativo, per essere più precisi – ma le sue emissioni inquinanti quasi prossime allo zero.

Tuttavia, le pompe di calore hanno una buona resa solo quando lavorano a basse temperature.

Questo rende la pompa di calore perfetta per quegli impianti nei quali le temperature di mandata restano basse (come negli impianti a pavimento), ma assolutamente antieconomica per un impianto di riscaldamento a radiatori. (Quello classico con termosifoni in ghisa che ha una temperatura di mandata alta.)

Un altro svantaggio connesso alla singola pompa di calore come apparecchio per il riscaldamento è la produzione di acqua calda sanitaria.

Affinché la pompa di calore possa produrre acqua calda sanitaria, vi è la necessità di raccogliere il liquido in un grande serbatoio, e non tutte le case hanno a disposizione spazio a sufficienza per ospitarne uno.

Insomma: anche i vantaggi della pompa di calore sono limitati. Tali limiti sono spesso superati grazie ad un sistema ibrido, il quale permette, proprio poiché alterna caldaia a condensazione e pompa di calore secondo le necessità, sempre il massimo comfort termico al minor costo.

Riassumendo le differenze tra pompa di calore e caldaia ibrida:

  • la pompa di calore è alimentata da elettricità ed è possibile utilizzarla, con efficienza diversa, sia per il riscaldamento a pavimento sia per produrre acqua sanitaria;
  • è una soluzione ecologica e conveniente, anche se ha i limiti che abbiamo ampiamente descritto, tra i quali la ridotta potenza, che non assicura, con le temperature rigide dell’inverno, la massima quantità di calore in termini di riscaldamento;
  • la caldaia ibrida ovvia ai limiti della singola pompa di calore attivando la caldaia a condensazione in supporto o in sostituzione della termopompa.

Meglio una caldaia ibrida, una caldaia a condensazione o una pompa di calore?

immagine caldaia ibrida vs condensazione vs PdC

Abbiamo quindi visto le principali differenze tra caldaia ibrida, caldaia a condensazione e pompa di calore. A questo punto sembrerebbe proprio arrivato il momento di rispondere alla domanda: qual è il sistema migliore?

Voglio essere assolutamente onesto con te, dicendoti subito che non esiste una risposta vera in assoluto per tutte le casistiche. Ogni edificio ha infatti caratteristiche proprie che possono far propendere per l’una o per l’altra soluzione.

Qualora si disponga di un impianto con radiatori e si abiti in un luogo dove gli inverni sono molto rigidi, potrebbe bastare la sostituzione della vecchia caldaia con una caldaia a condensazione.

Viceversa, qualora si abiti in un immobile ben coibentato, con un buon impianto a pavimento e in una zona climatica relativamente mite, la sola pompa di calore sembrerebbe la soluzione migliore.

Tuttavia, solo pochi di noi si trovano in una delle due casistiche descritte, ecco perché i casi nei quali la caldaia ibrida rappresenta la scelta ideale sono molti di più.

Eccone alcuni:

  • abitazioni sprovviste di spazio a sufficienza per inserire una pompa di calore e il relativo serbatoio per la produzione di acqua calda sanitaria. In questa situazione, l’uso combinato di caldaia a condensazione e pompa di calore per riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria è la soluzione ideale perché permette altresì di risparmiare sui consumi… e sullo spazio!
  • case molto grandi e non coibentate, quindi con un fabbisogno termico notevole. Qui la pompa di calore da sola non sarebbe sufficiente perché ha dei limiti di potenza termica. Solo un sistema di pompa di calore abbinata a caldaia a condensazione permetterebbe di aggirare l’ostacolo;
  • quando si ha bisogno di molta acqua calda. La pompa di calore da sola non riuscirebbe a garantire un elevato apporto di acqua calda sanitaria (come ad esempio in un condominio con riscaldamento centralizzato). In questo caso un sistema ibrido è il più consigliato;
  • quando non si può sostituire l’impianto a termosifoni preesistente. Abbiamo detto che le pompe di calore non permettono di raggiungere le temperature che chiedono un sistema di riscaldamento come quello a caloriferi; la soluzione migliore per ottimizzare i consumi, con efficienze e risparmi, è proprio una caldaia ibrida.

Tutti i casi descritti sopra rendono evidente che la caldaia ibrida è un affare e non una fregatura, come invece dicono i suoi detrattori.

Come può essere una fregatura un sistema che aiuta a risolvere problemi che altrimenti porterebbero a un aumento dei consumi e delle emissioni inquinanti?

La verità è che non esiste un sistema migliore di un altro: esiste solo l’impianto più giusto per la tua casa.

A questo proposito, noi di Cosmogas abbiamo attivato da tempo un servizio di Check Up Energetico gratuito, utile a individuare qual è il sistema più adatto alla tua situazione tra caldaia ibrida, caldaia a condensazione e pompa di calore.

Quanto affrontato in precedenza sarebbe comunque incompleto se non parlassimo pure di come, e quanto, è possibile risparmiare con una caldaia ibrida. Ne parleremo tra poco, non prima del nostro consueto riassunto finale:

  • la caldaia ibrida non è migliore di altri sistemi, ma è un impianto di riscaldamento flessibile poiché si adatta a numerose esigenze e casistiche, alcune delle quali ti abbiamo descritto nel corso di questo capitolo;
  • tali casi particolari sono: l’impossibilità di sostituire un vecchio impianto a radiatori; la presenza di un’abitazione con un elevato fabbisogno energetico; la presenza di un immobile con un’elevata richiesta di acqua calda sanitaria; un edificio con spazi ridotti e non in grado di ospitare il serbatoio utile affinché la sola pompa di calore possa produrre acqua calda sanitaria.

Quanto consuma riscaldare casa con una caldaia ibrida e tecniche per risparmiare

immagine caldaia ibrida quanto costa riscaldare casa

Finora abbiamo toccato solo superficialmente il tema dei consumi di una caldaia ibrida.

Se mi hai letto fino a qui, sai già che un sistema ibrido dipende da due fonti di energia: il gas metano, utile per la combustione della caldaia, e l’energia elettrica che alimenta la pompa di calore.

Con una caldaia ibrida riceverai comunque una doppia bolletta, ma in linea generale mi sento di affermare che chi la sceglie ha un risparmio dei consumi compreso tra il 30% e il 50%.

Il discorso merita di essere approfondito, e per farlo ho scelto di confrontarmi idealmente con l’Ingegner Samuele Trento, che è uno degli influencer italiani sui temi del riscaldamento domestico.

In uno dei video presenti sul suo canale YouTube, Samuele ci riporta molte lamentele di famiglie italiane, che dopo aver installato una caldaia ibrida, dicono di non aver visto alcun risparmio sulle bollette.

Nella maggior parte dei casi questo accade perché la caldaia a condensazione si attiva molto più frequentemente rispetto alla pompa di calore; e dunque molto più frequentemente di quanto sarebbe auspicabile.

Esistono allora alcune tecniche che permettono di far lavorare meglio il sistema ibrido. Vediamole insieme:

  • impostare una soglia di temperatura esterna più bassa per l’avvio della caldaia a condensazione. Cambiando questo parametro, potrai far lavorare la pompa di calore più a lungo, risparmiando sul consumo di gas;
  • impostare temperature simili di pompa di calore e caldaia a condensazione. In questo modo, entrambe lavorano in modo sinergico assicurando il massimo comfort;
  • aumentare il tempo di accensione della caldaia. Così facendo, appena le temperature esterne si abbasseranno, la caldaia non si accenderà immediatamente ma cercherà di sfruttare al massimo la pompa di calore per riscaldare casa;
  • valutare attentamente la potenza della pompa di calore che hai acquistato. Al momento della scelta del sistema ibrido, è importante bilanciare bene la potenza della pompa con quella della caldaia, perché altrimenti la prima farà fatica a lavorare a lungo senza l’intervento della caldaia;
  • lavare l’impianto. Questa semplice operazione evita la formazione di alghe e sporco nei radiatori. Lo sporco compromette infatti il potere riscaldante dei termosifoni.

Se vuoi evitare di incappare in queste complicanze, ti consiglio di acquistare una caldaia ibrida Cosmogas presso un nostro installatore di fiducia che ti consiglierà il migliore sistema per il tuo impianto.

Ecco invece i punti più importanti di questo capitolo:

  • con la caldaia ibrida continuerai a ricevere sia la bolletta del gas sia la bolletta della luce, ma gli importi saranno generalmente molto più ridotti rispetto ai tuoi attuali, soprattutto quelli del gas;
  • puoi risparmiare sui consumi fino al 50%;
  • con qualche trucco puoi fare in modo che la pompa di calore lavori più della caldaia a condensazione, risparmiando ulteriormente.

A proposito di cose importanti, tra poco affronteremo un altro argomento chiave, cioè le diverse tipologie di caldaia ibrida, le sue dimensioni e composizioni esistenti.

Caldaia ibrida con unità interna/esterna e altre tipologie

immagine caldaia ibrida con unità interna e esterna

Se ricordi, qualche capitolo fa abbiamo detto che, per essere efficiente e permetterti di accedere agli incentivi dell’Ecobonus, una caldaia ibrida deve essere pre assemblata dal produttore e pensata per far lavorare insieme la pompa di calore e la caldaia a condensazione.

Ecco: ora aggiungiamo che le caldaie ibride Factory Made si distinguono, per composizione e dimensione, in:

  • caldaia ibrida composta da un’unità esterna e un’unità interna;
  • caldaia ibrida monoblocco;
  • caldaia ibrida compatta con generatori indipendenti.

Se, come abbiamo già detto tante volte, un sistema ibrido è composto da due unità, caldaia a condensazione e pompa di calore, devi sapere che la prima è detta unità interna e invece la seconda è detta unità esterna, perché comunica con l’esterno per intercettare il calore dell’aria esterna.

Quella che ti ho descritto è in assoluto la combinazione di caldaia ibrida che occupa più spazio poiché è necessario allocare superficie per posizionare sia la caldaia internamente sia la termopompa esternamente.

Per ovviare a quello che potrebbe essere un disagio, abbiamo cercato di fare uno step ulteriore.

Siamo stati infatti i primi (e nel momento in cui sto scrivendo, ancora gli unici) a creare un sistema ibrido che integra in un unico blocco il gruppo funzionale a combustione (caldaia a condensazione) e il gruppo funzionale a pompa di calore nel nostro prodotto HPdens.

Con HPdens abbiamo risolto così uno dei problemi della caldaia ibrida, cioè le sue dimensioni, perché il monoblocco di HPdens è ideale quando lo spazio disponibile è ridotto e può essere strategicamente installata all’interno, all’esterno o a incasso.

Un altro passo in avanti compiuto da noi di Cosmogas è la caldaia ibrida di dimensioni compatte ECOhybrid.

Nel caso di ECOhybrid, i due generatori (pompa di calore e caldaia a condensazione) si presentano come prodotti distinti. Non fanno quindi parte di un blocco unico, ma possono essere scelti dai clienti e assemblati dal produttore, così da essere Factory Made al 100%.

Il sistema è caratterizzato da tre unità caldaia a condensazione, pompa di calore e injection box. Quest’ultimo è il cervello dell’impianto che mette in comunicazione ogni elemento di ECOhybrid.

Ogni sistema è pensato per adattarsi a diverse tipologie di ambiente, come vedremo tra poco.

Siamo arrivati alla fine di questo paragrafo ed è arrivato il momento di fissare qualche punto importante:

  • la caldaie ibride possono essere composte da unità interna e un’unità esterna, possono essere di tipo monoblocco o presentare generatori separati;
  • la caldaia con unità interna/esterna prevede il gruppo a condensazione interno e la pompa di calore esterna;
  • la caldaia monoblocco HPdens, esclusiva di Cosmogas, integra tutti e due i generatori in un unico armadio;
  • la caldaia ibrida con due generatori distinti permette di combinare a piacimento caldaia a condensazione e pompa di calore, pur mantenendo fermo il principio dell’assemblaggio da parte di un singolo produttore e della progettazione per il lavoro in sinergia di caldaia e pompa (Factory Made).

Caldaia ibrida per appartamenti

immagine caldaia ibrida per appartamenti

Ora hai capito che esistono numerose tipologie di caldaie ibride. Ma qual è la caldaia ibrida più conveniente per un appartamento?

A livello generale, la caldaia ibrida è perfetta perché non stravolge il tuo impianto di riscaldamento esistente e non richiede complesse e invasive opere murarie.

Le soluzioni di caldaie ibride per appartamento possono essere tipicamente tre:

  • caldaia ibrida con unità interna/esterna: si tratta della soluzione più comune, ma non sempre percorribile, soprattutto quando l’appartamento è piccolo;
  • caldaia compatta con generatori separati: sicuramente una delle soluzioni migliori per appartamenti di ridotte dimensioni poiché le dimensioni di entrambi i generatori sono ridotte;
  • caldaia monoblocco: questa soluzione è ottima quando vi sono dei vincoli architettonici, per esempio legati agli interventi sulla facciata o l’impossibilità di installare pannelli solari termici. Una caldaia ibrida monoblocco come la nostra HPdens può essere installata anche all’interno di un appartamento e occupare relativamente poco spazio.

Lo avrai capito: ogni casistica è diversa dall’altra. Ecco allora che il modo migliore per capire la caldaia ibrida per appartamento più idonea è affidarsi alla consulenza di un tecnico esperto.

I consigli di un tecnico saranno preziosi per capire quale sistema ibrido fa meglio per te. Prima di contattarlo e fare una chiacchierata con lui, ricorda di tenere a mente che…

  • non vi è dubbio che la caldaia ibrida sia adatta a un inserimento in appartamento: è poco invasiva e semplice da adattare;
  • devi conoscere eventuali limitazioni e vincoli del tuo appartamento; conoscerli ti aiuterà a fare la scelta giusta tra i diversi tipi di caldaia.

Caldaia ibrida per casa singola

immagine caldaia ibrida x casa singola

Alcuni degli argomenti che abbiamo affrontato nel capitolo precedente valgono anche per l’installazione di una caldaia ibrida in una casa indipendente, con però dei distinguo.

Qui, la scelta tra caldaia ibrida monoblocco, caldaia unità interna/esterna o caldaia ibrida compatta dipende sì dalle esigenze di spazio o dalla presenza di particolari vincoli, ma soprattutto dal fabbisogno energetico dell’immobile e dal consumo di acqua calda sanitaria dei suoi abitanti.

Se la casa è grande, non è coibentata, o in generale è difficile da riscaldare, la caldaia ibrida deve raggiungere potenze elevate per assicurare il riscaldamento dell’aria e dell’ambiente interno di casa.

Un altro dettaglio importante da considerare è la presenza o l’assenza di un impianto a pannelli solari termici.

Qualora l’abitazione fosse provvista di un impianto solare termico, si potrebbe infatti prevedere di collegarlo all’impianto ibrido.

Cosmogas SOLARfryo, il modello di cui ti abbiamo già accennato qualcosa ma che tratteremo meglio in seguito, permette proprio quanto descritto.

Un’altra soluzione molto intelligente è adottare una caldaia alimentata da gas ed energia solare, cosa possibile con il nostro SOLARdens, per esempio, anche se, in questo caso, non si parla più, tecnicamente, di impianto ibrido.

Ma non voglio mettere troppa carne al fuoco: presto parleremo nel dettaglio dei prodotti Cosmogas.

Intanto provo a chiarirti le idee con un piccolo riassunto prima di passare al capitolo sulle caldaie ibride per condominio:

  • anche in una casa indipendente si possono scegliere caldaie ibride a unità interna/esterna, monoblocco o compatte;
  • per scegliere la giusta caldaia ibrida è importante considerare le esigenze termiche e la collocazione climatica della tua casa;
  • puoi valutare l’integrazione della caldaia con un impianto solare termico o addirittura una caldaia dove l’energia prodotta dai pannelli solari termici si aggiunge a quella della pompa di calore;
  • per una scelta più consapevole, ti invito a contattare un consulente tecnico esperto di Cosmogas.

Caldaia ibrida ad alta potenza per condominio

immagine caldaia ibrida caldaia ibrida ad alta potenza per condominio

Vediamo ora se la caldaia ibrida è conveniente per un condominio che utilizza un impianto di riscaldamento centralizzato

I condomìni utilizzano spesso questa tipologia di impianto. Praticamente, si tratta di un solo impianto di riscaldamento che fornisce calore a tutti gli appartamenti dello stabile.

A comandare è la caldaia condominiale, dalla quale partono le tubazioni per portare acqua calda in ogni appartamento, mentre i corpi scaldanti come termosifoni o pannelli radianti sono situati nei vari locali per generare calore.

La risposta dunque alla domanda: “È possibile sostituire la caldaia condominiale con una caldaia ibrida?è ovviamente affermativa.

La caldaia ibrida per condominio permette infatti di combinare i due generatori per produrre calore e acqua calda sanitaria ottimizzando i consumi dell’intero edificio.

Se il sistema di riscaldamento centralizzato prevede l’impiego di termosifoni in ghisa, la caldaia ibrida condominiale è non solo un’opzione percorribile per aumentare l’efficienza energetica, ma in assoluto la più consigliata possibile.

La sola pompa di calore, per esempio, richiederebbe un serbatoio di acqua molto voluminoso per la produzione di acqua calda sanitaria e la necessità di raggiungere potenze troppo elevate per rispondere alle esigenze di riscaldamento di un intero condominio. La combinazione con la caldaia a condensazione risolve questo problema, perché quest’ultima integra il lavoro della termopompa in modo efficace ed efficiente.

Non meno importante, la sostituzione di una vecchia caldaia condominiale con una caldaia ibrida generalmente rientra negli interventi trainanti previsti per accedere agli incentivi del Superbonus 110%, cosa che rende la sua scelta per questo uso ancora più conveniente.

Se ti è tutto chiaro, possiamo passare insieme a parlare delle potenze raggiungibili da una caldaia ibrida, ma prima ecco 2-3 punti da tenere a mente di questo capitolo:

  • la caldaia ibrida è adatta anche per il riscaldamento centralizzato di un condominio;
  • risponde alle esigenze di fabbisogno termico e di acqua calda dell’intero edificio riducendo i costi dei consumi;
  • permette di accedere il Superbonus 110% essendo un intervento trainante.

Caldaia ibrida potenza

immagine caldaia ibrida la potenza

Numerose volte in questa guida abbiamo parlato della potenza di una caldaia ibrida. Ora è arrivato il momento di approfondire il tema.

Ci sono infatti importanti differenze di potenza tra, per dire, una caldaia ibrida 24 kW, una caldaia ibrida 32 kW e una caldaia ibrida 100 kW. È evidente, no?

Che cosa significano questi numeri?

I numeri non sono altro che la potenza della caldaia espressa in chilowatt (kW).

Questo valore indica il “calore” che la caldaia ibrida è in grado di produrre. Maggiore è la potenza, maggiore è il calore rilasciato.

Le caldaie a uso domestico di solito hanno una potenza compresa tra i 24 kW e i 35 kW e le caldaie ibride Cosmogas non fanno eccezione.

Volendo connotare ulteriormente questi numeri, posso dirti che una caldaia con una potenza di 24 kW riesce a scaldare ambienti fino a 100 mq nei quali vivono due persone, mentre una caldaia ibrida 35 kW scalda fino a 180 mq e sono ideali per ambienti domestici nei quali convivono quattro persone.

In generale, l’aspetto importante sulla potenza delle caldaie ibride da tenere a mente è che la pompa di calore deve avere una potenza massima non superiore alla metà di quella della caldaia a condensazione.

Caldaia ibrida alta temperatura

Immagine Caldaia Ibrida ad alta temperatura

Consideriamo un appartamento o una casa con un impianto a termosifoni alimentato da una caldaia a condensazione.

Sostituire la caldaia con una pompa di calore non ti permetterà di ottimizzare i consumi e ottenere un buon riscaldamento perché la pompa di calore fatica a lavorare in un impianto ad alta temperatura come quello descritto.

Per semplicità, possiamo distinguere in:

  • impianti ad alta temperatura; si tratta del classico impianto a termosifoni. Essi si attivano con acqua tecnica ad alta temperatura (70°C) – è definita acqua tecnica quella che viene fatta circolare nell’impianto di riscaldamento, termosifoni pannelli a pavimento,… – e per questo motivo sono solitamente collegati a una caldaia a condensazione. La caldaia permette l’alta temperatura e fare rendere al meglio il calore in uno spazio concentrato come quello di un termosifone;
  • impianti a basse temperatura; si tratta dell’impianto di riscaldamento a pavimento: si attivano con acqua tecnica a bassa temperatura (35°C) e sono solitamente collegati a una pompa di calore, perfetta per diffondere calore in modo omogeneo su un’ampia superficie, come avviene appunto con l’impianto a pavimento.

In entrambi i casi, l’unica scelta per sostituire la vecchia caldaia con un nuovo sistema più conveniente e green può essere solo la caldaia ibrida ad alta temperatura. Ecco spiegata la sua importanza.

Chiaramente, i costi di una caldaia ibrida ad alta temperatura sono più elevati rispetto a un modello “tradizionale”. Ma questo è l’argomento del prossimo capitolo. Avanti con la lettura, dunque!

Caldaia ibrida prezzo

immagine caldaia ibrida il prezzo

Veniamo dunque al capitolo prezzi. Sì, perché ovviamente la nostra guida non poteva mettere da parte un argomento importante come il costo di una caldaia ibrida.

Dare una risposta definitiva è difficile perché tutto dipende dal tipo di prodotto che si sceglie. In linea di massima, ti posso dire che una caldaia ibrida costa in media 12.000€.

Tuttavia, la questione prezzo caldaia ibrida non è completa senza parlare del costo di installazione e delle detrazioni fiscali.

La cifra finale del costo della sostituzione di una vecchia caldaia con una caldaia ibrida va infatti scontata del 65%, se si utilizza l’Ecobonus, e del 50% se si ricorre al Bonus Casa. Per non parlare del Superbonus 110%, che ti restituisce il 110% di quello che hai speso – c’è un’altra detrazione da citare, il Conto Energia Termico 2.0, che merita però uno speciale approfondimento che faremo tra poco!

Oltre all’aspetto del prezzo, al netto degli incentivi, la valutazione di convenienza dell’installazione di una caldaia ibrida deve tenere conto anche dei risparmi in bolletta, che possono variare dal 30% al 50%!

Caldaia ibrida detrazioni

immagine caldaia ibrida le detrazioni

Come abbiamo già anticipato, un impianto ibrido permette di accedere a numerosi incentivi fiscali.

Il primo incentivo si chiama Conto Energia Termico 2.0, in seguito semplicemente Conto Termico, e tra i suoi beneficiari figurano sia le amministrazioni pubbliche sia i privati.

Come spiega bene il DM 16/02/2016, esso regola “l’aggiornamento della disciplina per l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.”

In parole povere, con il Conto Termico, puoi riqualificare edifici già edificati ed esistenti allo scopo di migliorarne le prestazioni energetiche; e tra i tanti interventi passibili, c’è per l’appunto la sostituzione di impianti di climatizzazione invernali con impianti ibridi, il cui incentivo a fondo perduto, non è una detrazione fiscale, può arrivare fino al 65% della spesa sostenuta.

Il reintegro della spesa avverrà in tempi piuttosto rapidi: all’incirca in due mesi se avviene tramite unica rata di 5.000€; mentre per importi maggiori viene erogato in rate costanti annuali per un periodo che va dai due ai cinque anni.

Il secondo incentivo è il Bonus Casa, che ti consente di ottenere una detrazione 50% Irpef per le ristrutturazioni edilizie e gli interventi su immobili esistenti con un tetto massimo di spesa di 96.000€.

Il terzo incentivo o detrazione che ti voglio citare è l’Ecobonus, che per i sistemi ibridi consente una detrazione Irpef e Ires del 65%, con un massimale detraibile di 30.000€, corrispondente a circa 45.000€ di spesa. In questo importo rientra anche la sostituzione della vecchia caldaia con una di nuova generazione.

Infine, tra le detrazioni caldaia ibrida a tua disposizione c’è anche il chiacchieratissimo Superbonus 110%.

Con questo incentivo, lo Stato ti restituisce il 110% di quanto pagato per interventi di riqualificazione energetica in edifici residenziali esistenti.

Il bonus si applica però con alcune limitazioni:

  • realizzare almeno uno degli interventi trainanti individuati dal Decreto Rilancio;
  • assicurare il miglioramento di almeno 2 classi energetiche all’intero edificio;
  • tetto massimo di spesa per le ristrutturazioni di 30.000€ per nucleo familiare (un po’ di più per i condomìni).

Chiaramente, tra i tre dell’elenco è il requisito del doppio salto di classe energetica quello più difficile da ottenere.

Per questo chi pensa di poter semplicemente sostituire la vecchia caldaia con una nuova a condensazione rischia di commettere una leggerezza.

Sostituire la vecchia caldaia con una nuova a condensazione spesso non è sufficiente per raggiungere il salto energetico richiesto. Ecco allora che optare per una caldaia ibrida potrebbe diventare l’unica soluzione per ottenere il Superbonus 110%.

Prima di analizzare nel dettaglio come l’installazione di una caldaia ibrida rientri negli interventi trainanti il Superbonus 110%, ti faccio un piccolo riassunto sugli altri incentivi disponibili con l’installazione di una caldaia ibrida: CLICCA QUI

L’installazione di una caldaia ibrida è un intervento trainante per il Superbonus 110%?

immagine caldaia ibrida intervento trainante per il super bonus 110%

Tra i requisiti del Superbonus 110% c’è quello di realizzare un intervento trainante. Da qui le domande: cos’è un intervento trainato e trainante e la caldaia ibrida è un trainante o un intervento trainato?

Per rispondere diamo un’occhiata a cosa significa intervento trainato e trainante:

  • l’intervento trainante è un intervento prioritario che una volta eseguito permette di contenere i consumi energetici degli edifici; tra essi troviamo l’isolamento dell’involucro dell’edificio (cappotto termico) e la sostituzione degli impianti di climatizzazione esistenti,
  • all’intervento trainante si possono aggiungere altri interventi, sempre agevolati con la formula del 110%, definiti per l’appunto trainati. Tra di essi troviamo schermature solari, la sostituzione di infissi e finestre e la sostituzione della caldaia.

L’installazione della caldaia ibrida è un intervento trainante. E questo sia per l’impianto di riscaldamento di una casa indipendente sia per la sostituzione dell’impianto di riscaldamento centralizzato di condomìni.

C’è solo un caso nel quale l’intervento di installazione di una caldaia ibrida non è considerato trainante bensì trainato, e cioè quando si sostituisce la vecchia caldaia di un appartamento con una nuova caldaia ibrida.

La modifica all’impianto del singolo appartamento, infatti, non permette di far registrare all’intero edificio il salto energetico di 2 classi richiesto dal Superbonus 110%. Se però l’intero condominio ha realizzato un intervento trainante usufruendo del Bonus, allora ogni appartamento può detrarre all’11% la sostituzione della caldaia con un impianto ibrido.

Viceversa potrà ricorrere ad altre forme di Bonus.

Ricapitolando:

  • l’installazione di una caldaia ibrida è un intervento trainante per il Superbonus 110%;
  • negli appartamenti è un intervento trainato e può essere recuperato al 110% solo se collegato a un intervento trainante del condominio.

Caldaia ibrida sconto in fattura

immagine caldaia ibrida sconto in fattura

In una situazione standard, quando si accede per esempio all’Ecobonus, devi pagare di tasca tua la spesa per i lavori e poi farti restituire dallo Stato, presentando i relativi bonifici comprovanti, il 65% dell’importo attraverso detrazioni fiscali per i successivi 10 anni.

Se per esempio i lavori ti costano 10.000€, tu paghi all’impresa i 10.000€ e lo stato te ne rimborserà 6.500€ (il 65% di 10.000€) mediante uno sconto annuale sulle tasse pari a 650€ all’anno.

Un’alternativa a questa operazione è cedere tale sconto a un’azienda o a un’impresa; lo sconto in fattura, per l’appunto.

Grazie allo sconto in fattura l’impresa ti anticipa in fattura tutto lo sconto che ti sarebbe spettato per via delle detrazioni e in cambio l’importo dallo Stato sulle proprie tasse d’impresa. L’impresa può anche decidere di cederlo a un istituto di credito, ma quello che conta per te è che ti offre la possibilità di pagare l’intervento molto meno rispetto al dovuto.

Caldaia ibrida migliore

immagine caldaia ibrida la migliore

Oltre alla caratteristica di Factory Made, il vero vantaggio di ECOhybrid e in generale di altre caldaie con generatori distinti, e che è una soluzione compatta: pratica, piccola, e che si adatta bene a tante situazioni di installazione; ideale nelle ristrutturazioni o per la sostituzione di caldaie obsolete in impianti a radiatori.

Come ho già specificato più volte, lavoro in Cosmogas da tanti anni. Quindi potrò sembrarti di parte sostenendo che, a parere mio, la caldaia ibrida migliore sul mercato è la nostra ECOhybrid.

Sai che amo essere trasparente e dire le cose come stanno. Quindi lascia che ti spieghi perché penso davvero che questo prodotto sia il migliore.

ECOhybrid è una delle nostre ultime creazioni. Come ho avuto modo di raccontarti, si tratta di una caldaia ibrida Factory Made con due generatori distinti e pensata per funzionare all’unisono.

A controllare tutto sarà l’Injection Box, il cuore del sistema ibrido: il collegamento meccanico tra pompa di calore e caldaia a condensazione nonché cervello che gestisce i due generatori a seconda delle tue necessità.

L’Injection Box è inoltre disponibile in due diversi versioni che aprono a un’altra grande possibilità, quella di garantire non solo il riscaldamento, ma anche il raffrescamento dell’ambiente:

  • modello C: per alimentare un solo circuito di riscaldamento. Se i terminali dell’impianto è costituito da ventilconvettori riscalda in inverno rinfresca in estate;
  • modello CF: per riscaldare e alimentare due impianti separati: uno a radiatori o pannelli a pavimento per riscaldare e uno a ventilconvettori per raffreddare.

Sistema Ibrido compatto FACTORY MADE con pompa di calore e caldaia a condensazione

Potenze: da 24 a 34 kW

Sistema Ibrido con pompa di calore integrata, da interno, esterno, incasso

Potenze: 15 - 24 - 34 kW

Sistema Ibrido con pompa di calore idronica, da interno, esterno, incasso

Potenze: 15 - 24 - 34 kW

Sistema Ibrido, che sfrutta il sole come fonte di calore primaria, da interno, esterno, incasso

Potenze: 15 - 24 - 34 kW

Sistema Ibrido ad alta potenza factory made per riscaldare, raffrescare e produrre acqua calda sanitaria

Potenze: Pompa di calore da 12 a 105 kW, Generatore di calore da 34 a 280 kW

Ecco il sunto delle ragioni mi fanno davvero ritenere che ECOhybrid sia la migliore caldaia ibrida:

  • è una soluzione compatta perfetta per edifici esistenti in cui si effettua una ristrutturazione e c’è poco spazio per altre tipologie di impianto ibrido;
  • offre diverse possibilità di scelta di caldaia e pompa di calore;
  • permette il collegamento con ventilconvettori, aprendo alla possibilità di usare la caldaia ibrida per il raffrescamento;
  • consente di accedere alle detrazioni fiscali del 50%, 65% e 110%.

Caldaia ibrida e fotovoltaico insieme: conviene?

immagine caldaia ibrida con fotovoltaico conviene?

C’è almeno un altro motivo per considerare ECOhybrid la migliore caldaia ibrida sul mercato e ha a che fare con la possibilità di utilizzare l’energia di un impianto fotovoltaico.

ECOhybrid è infatti perfetta per unire i vantaggi di caldaia ibrida e fotovoltaico. L’energia elettrica completamente gratuita e a zero emissioni prodotta dal fotovoltaico può essere infatti impiegata dalla pompa di calore per il riscaldamento o il raffrescamento dell’abitazione.

Ma non solo. Puoi collegare la caldaia ibrida anche a un impianto solare termico. Ti basterà abbinare un impianto solare termico come SOLARplus a una caldaia ibrida con accumulo, mediante un nostro multitank, per produrre acqua calda sanitaria, acqua calda per scaldare e acqua fredda per raffrescare.

Come Cosmogas abbiamo studiato anche altre soluzioni adatte a mettere insieme i vantaggi di una “caldaia ibrida” e solare termico.

La prima soluzione è SOLARdens. Il vantaggio di questo prodotto è che il sistema ibrido che realizzi si basa su un generatore a condensazione e un generatore alimentato dall’energia del sole anziché dall’elettricità. Il tutto in formato monoblocco, ideale per essere installato all’interno, all’esterno o ad incasso.

Un altro prodotto innovativo è SOLARfryo, la caldaia ibrida rinnovabile che combina pompa di calore, caldaia a condensazione e (su richiesta) energia termica del sole. Le fonti di energia rinnovabile sono quindi due (aria + sole) e grazie a esse puoi fornire alla tua casa riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria, una combinazione che conferma ancora una volta in più che la caldaia ibrida è perfetta anche per il raffrescamento.

Riassumendo, quindi, con le soluzioni di caldaia ibrida Cosmogas che ti ho descritto, puoi:

  • integrare caldaia ibrida e fotovoltaico;
  • integrare caldaia ibrida e solare termico;
  • non solo riscaldare e produrre acqua calda, ma anche raffrescare l’ambiente.

Il sistema ibrido con caldaia a gasolio conviene?

immagine caldaia ibrida con caldaia a gasolio conviene?

Mi piacerebbe continuare questa guida rispondendo alle domande che i clienti mi fanno più spesso. Un esempio è: “Luca, cosa ne pensi della caldaia ibrida a gasolio. Che cos’ha di diverso rispetto alla caldaia ibrida a gas metano o GPL?”

La caldaia ibrida a gasolio è un impianto ibrido nel quale la caldaia a condensazione è alimentata da una miscela di idrocarburi liquidi derivati dal greggio: il gasolio, appunto.

Si tratta di una soluzione meno frequente semplicemente perché più costosa.

Il gasolio ha infatti un prezzo molto simile a quello del GPL ma ha anche una resa minore. Hai bisogno di molto più gasolio per ottenere lo stesso calore.

La differenza principale sta nel fatto che il metano è distribuito attraverso una rete di distribuzione capillare su tutto il territorio italiano a cui è possibile allacciarsi, mentre il GPL richiede la presenza di un serbatoio per lo stoccaggio.

La scelta tra l’una e l’altra fonte di energia dipende quindi soprattutto dalla zona geografica: il GPL è solitamente usato dove non è possibile eseguire l’allaccio alla rete gas capillare.

Quel che deve esserti chiaro, comunque, è che una caldaia ibrida a gasolio non offre le stesse possibilità di risparmio in bolletta di una caldaia ibrida alimentata a gas metano o GPL. E considerando che molti italiani scelgono questo sistema proprio per risparmiare i costi dei consumi, il mio consiglio è prendere in considerazione solo una soluzione ibrida con caldaia a condensazione a gas o GPL.

Il sistema ibrido con caldaia ibrida e termosifone conviene?

immagine caldaia ibrida con termosifone conviene?

Questa è una delle domande che mi viene fatta più spesso. Ma se mi hai seguito fino a qui, dovresti conoscere già la risposta.

Come abbiamo detto, caldaia ibrida e termosifone sono un’accoppiata perfetta.

I termosifoni fanno infatti parte di quegli impianti ad alta temperatura che possono essere alimentati con efficienza proprio grazie al supporto di una caldaia a condensazione. Con un impianto a termosifoni, infatti, la pompa di calore da sola non riuscirebbe a lavorare bene per garantire il riscaldamento della casa alla migliore efficienza.

Viceversa, optare per la sola sostituzione della vecchia caldaia con una nuova caldaia a condensazione ti priverebbe della possibilità di utilizzare una fonte di energia rinnovabile fondamentale per limitare le emissioni e di accedere al salto energetico per ottenere alcuni Bonus fiscali.

Ecco perché la caldaia ibrida (specialmente una come ECOhybrid) è quindi la soluzione N.1 nel caso in cui tu voglia mantenere un impianto a caloriferi.

Il discorso cambia se hai intenzione di sostituire un impianto a termosifoni con un impianto a pavimento. A quel punto sarebbe preferibile tu installassi la sola pompa di calore. Ma se non hai intenzione di rimuovere i caloriferi e dunque eseguire un intervento invasivo e impattante, allora meglio combinare la caldaia ibrida e i termosifoni.

Il sistema caldaia ibrida a pellet e pompa di calore conviene?

immagine caldaia ibrida con pellet e pompa di calore conviene?

Forse ci hai fatto caso, ma non ho mai parlato di caldaia ibrida a pellet fino ad ora. Come mai?

Perché si tratta di soluzioni poco comuni, ma le caldaie ibride a pellet Factory Made che combinano biomassa con pompa di calore esistono! L’unico problema è che non sono riconosciute per accedere ad alcuni Bonus, primo fra tutti l’Ecobonus.

Caldaia ibrida opinioni

immagine caldaia ibrida le opinioni

Ci stiamo avvicinando alla chiusura della nostra guida sulle caldaie ibride ed è arrivato il momento di affrontare uno degli argomenti più delicati.

Ti basta fare una semplice ricerca su Google e digitare “caldaia ibrida opinioni” e vedrai comparire articoli con le più disparate tesi; titoli che oscillano tra “la caldaia ibrida conviene” e “la caldaia ibrida è una fregatura”…

Lascia allora che ti dica una cosa: prendi questi articoli per quello che sono, cioè opinioni personali.

Al di là del tifo e delle parrocchie, la verità è che la caldaia ibrida è conveniente in più di una situazione, anche se chi obietta che è inutile dotare la propria casa di due generatori quando se ne può usare uno solo, non sta dicendo una falsità.

Sono forse diventato matto?

No, come ti ho detto voglio essere molto onesto e dire la verità.

Qualora, per le particolari condizioni della tua abitazione tu possa utilizzare la sola pompa di calore è legittimo che tu la faccia.

Ma qualora questo non fosse possibile, perché dovresti limitarti alla sola sostituzione del vecchio impianto con una tradizionale caldaia a condensazione? Perché fare a meno del supporto di una pompa di calore, che sfrutta un’energia rinnovabile come l’aria esterna e che ti fa risparmiare e rispettare il Pianeta?

Come pure non è vietato decidere di sostituire una vecchia caldaia con una nuova a condensazione. Anche questa operazione è legittima e la puoi condurre con vantaggio in termini di consumi.

Ma scegliendo la caldaia ibrida aggiungi uno step ulteriore, cioè la possibilità di sfruttare un meccanismo intelligente e virtuoso che impiega in modo alternativo o simultaneo due generatori in base alle necessità della tua casa, facendoti risparmiare ulteriormente e limitando le emissioni.

Il sistema ibrido è anche un sistema molto intelligente perché, oltre a efficientare il tuo impianto di riscaldamento e farti risparmiare sulle bollette, ti consente accedere agevolmente ai bonus fiscali.

Giusto per fare un esempio trito e ritrito: la caldaia ibrida permette spesso di fare quel miglioramento energetico di due classi necessario per accedere al Superbonus. Un obiettivo che sarebbe difficile raggiungere con la sola caldaia a condensazione.

Per non parlare di tutti quei casi (caldaia ibrida e termosifoni, grandi case non isolate adeguatamente, elevate esigenze termiche e di acqua calda sanitaria) in cui abbiamo visto che la caldaia ibrida rappresenta un vero affare.

Insomma: ho parlato a lungo dei perché e dei per come la caldaia ibrida conviene, e credo di averli motivati in modo tecnico. Non si tratta di una mia opinione personale, ma di un dato di fatto che spero a questo punto condivida anche tu.

Se vuoi qualche elemento in più per farti un’idea basata sui dati, permettimi di lasciare la parola ai clienti che hanno scelto le nostre caldaie ibride.

Caldaia ibrida pro e contro

immagine caldaia ibrida pro e contro

Ci siamo: siamo arrivati davvero alla fine della nostra guida definitiva sulla caldaia ibrida.
Direi che a questo punto possiamo tirare le somme e riassumere tutti i pro e i contro della caldaia ibrida.

Caldaia ibrida pro

  • Risparmio e riduzione dei consumi: la caldaia ibrida interpreta le informazioni dell’ambiente esterno e interno alla casa e individua il generatore più conveniente da usare tra gas o elettricità (o entrambi). Questo meccanismo ottimizza i consumi, abbassa i costi in bolletta e riduce le emissioni nell’ambiente.
  • Flessibilità dell’impianto: le diverse tipologie di impianti ibridi permettono di rispondere alle specifiche esigenze di numerosi ambienti. Inoltre, un sistema ibrido con generatori separati, come ad esempio ECOhybrid, adatta la scelta della pompa di calore e della caldaia a condensazione alle reali esigenze dell’abitazione. Non da ultimo, una pompa di calore adeguata apre alla possibilità di garantire sia il riscaldamento sia il raffrescamento estivo.
  • Sicurezza di comfort: la presenza di due generatori assicura sempre la massima confortevolezza (ad esempio, con una caldaia ibrida puoi dire addio agli sbalzi di temperatura).
  • È un intervento non invasivo: soprattutto in caso di impianti con radiatori come termosifoni, la caldaia ibrida non necessita di sostituzione dell’intero impianto o di opere murarie/accessorie invasive.

Caldaia ibrida contro

  • Investimento iniziale: i costi di sostituzione di una caldaia con una nuova caldaia ibrida sono più alti rispetto a una normale caldaia a condensazione, ma questi vengono ampiamente ripagati nel tempo dal risparmio in bolletta. Si tratta di un vero investimento!
  • Non elimina del tutto il gas: la caldaia ibrida sfrutta la pompa di calore elettrica e la caldaia a condensazione a gas, quindi avrà sempre una doppia bolletta. Ma la bolletta del gas sarà più bassa rispetto al passato, motivo per cui è una scelta ugualmente conveniente.

Infine, ricordiamo il grande vantaggio delle detrazioni fiscali.

L’installazione di caldaia ibrida rientra infatti tra gli incentivi fiscali di Ecobonus e Bonus Casa, è considerato un intervento trainante con potenziale doppio salto energetico utili per il Superbonus 110% ed è valido anche per l’agevolazione del Conto Termico.

Decisamente un motivo in più per sceglierla!



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