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La caldaia ibrida è uno degli apparecchi per il riscaldamento che più tengono in considerazione l’impatto ambientale perché presenta un meccanismo che tiene sotto controllo i consumi di gas e luce elettrica.

Per questo motivo sempre più consumatori scelgono le caldaie ibride, che vengono consigliate anche dagli installatori poiché riescono a svolgere più compiti, inquadrati sia in ambito domestico sia in ambito aziendale.

Le caldaie ibride in commercio sono interessanti anche perché consentono l’accesso alle massime agevolazioni del “Decreto Rilancio” ora rinominato “Decreto Semplificazioni 2021“.

Lo permette anche ECOhybrid, la soluzione Cosmogas, la cui installazione permette infatti la detrazione fiscale del 110% anche per interventi di riqualificazione energetica minori, come rifacimento di infissi e realizzazione di impianti fotovoltaici.

Che cos’è la caldaia ibrida ECOhybrid:

Che cos’è caldaia ibrida ECOhybrid

ECOhybrid è una soluzione pronta a dimostrare tutta la sua “intelligenza” nella casa degli Italiani poiché consta di un sistema ibrido opportunamente frazionato – dunque più versatile da installare, senza stravolgere l’impianto termico preesistente a radiatori – e costituito da:

  • caldaia a doppia condensazione,
  • pompa di calore,
  • dispositivo interfaccia che li controlla bilanciando il loro intervento.

Come funziona la caldaia ibrida ECOhybrid?

Come funziona la caldaia ibrida

Il punto di forza delle caldaie ibride, e in generale quello di ECOhybrid, sta nell’interfaccia che consente il dialogo fra caldaia e pompa di calore.

Un piccolo modulo comodamente alloggiabile sotto la caldaia e denominato Injection Box è caratterizzato al suo interno dai necessari collegamenti idraulici e da una centralina elettronica che pilota i due generatori, dando sempre la priorità alla pompa di calore e sfruttando l’innovativo principio della “iniezione di calore”.

Quando la caldaia, in ragione di un’insufficiente temperatura rilevata, entra in funzione, il suo calore viene iniettato controcorrente sulla tubazione di mandata dell’impianto, migliorando l’efficienza dello scambio termico e la risalita della temperatura.

La pompa di calore tradizionale, ma come pure accade se hai scelto quella aria-acqua, è comunque il primo generatore che viene attivato, la quale sfrutta energia rinnovabile per produrre riscaldamento e raffrescamento.

Dunque, con temperature esterne, maggiori di circa 12°C, funzionerà la pompa di calore con algoritmo dipendente da temperatura e tempo: se il tempo diventerà troppo lungo per raggiungere la temperatura stabilita, scatterà il funzionamento ibrido e la pompa di calore chiamerà in aiuto la caldaia.

All’abbassarsi della temperatura, attorno ai 10°C circa – rilevati da una sonda posta all’esterno -, scatterà invece nuovamente il funzionamento ibrido. (La pompa di calore rimane il sistema più economico e conveniente, ma se non garantisce da sola le richieste dell’impianto di riscaldamento, viene attivata anche la caldaia, che integra l’energia mancante grazie alla Injection Box.)

All’abbassarsi ulteriore della temperatura – arrivando sotto ai 7 gradi -, la pompa di calore diventerà inefficiente, e sarà la caldaia ad assicurare nella totalità il comfort domestico.

Il principio di funzionamento di ECOhybrid ricalca in tutto e per tutto quello di un ibrido tradizionale: la sonda esterna – di serie – rivela la temperatura e richiama, al di sotto di parametri di temperatura che possono essere anche impostati manualmente, l’intervento della caldaia: la quale ha il ruolo di generatore ad integrazione della pompa di calore con l’obiettivo di risparmiare gas.

Un comando remoto, anch’esso di serie, facilita tutte le operazioni di controllo e gestione del sistema.

Perché ECOhybrid è la migliore caldaia ibrida

La caldaia ibrida migliore

ECOhybrid è codificata e commercializzata come una sola apparecchiatura; viene addirittura spedito in un unico bancale e dunque ha le carte in regola per beneficiare del nuovo Decreto Semplificazioni (Super Bonus 110%).

È pratica, piccola, e non chiede nessun lavoro di muratura: si presenta dunque ben adattabile alle tante situazioni di installazione in vecchi impianti a radiatori o ventilconvettori.

Fra le più comuni quello della sostituzione della tradizionale caldaia installata all’interno di un pensile in cucina, oppure sul balcone, nel ripostiglio o altre situazioni in cui il classico ibrido – scelta ormai inderogabile per risparmiare e fare bene all’ambiente -, non potrebbe trovare spazio.

Grazie a due versioni di Injection Box, a cui è possibile collegare diversi modelli di caldaia e pompa di calore, il sistema può gestire la climatizzazione dell’abitazione assecondando gli obiettivi di miglioramento dell’efficienza energetica che ci si è posti.

Ecco in cosa si differenziano le due versioni:

  • Modello C: presenza di un solo circuito caldo o freddo. Quest’ultimo, in estate, se i terminali lo permettono, può anche raffrescare l’abitazione per mezzo, ad esempio, di ventilconvettori;
  • Modello CF: ideale per riscaldare e raffrescare con maggiore efficacia l’appartamento, data la presenza di un circuito freddo separato. Con il modello “CF” è possibile, ad esempio, alimentare due impianti separati: uno a radiatori o pannelli a pavimento per riscaldare e uno a ventilconvettori per raffreddare d’estate.

Non cambia invece la produzione di acqua calda sanitaria: sempre garantita dalla caldaia a doppia condensazione Cosmogas!

La scelta dell’una o l’altra soluzione dipende da molti fattori, fra i quali la presenza di ventilconvettori caldo/freddo e, cosa da non sottovalutare mai quando ci troviamo in presenza di una pompa di calore, di un impianto fotovoltaico.

Come accedere alle detrazioni del Super Bonus e acquistare scontata una caldaia ibrida:

detrazioni superbonus per caldaia ibrida

Il “sistema” più versatile ed efficace per avanzare di due classi energetiche e accedere al Super Bonus 110%, come conseguenza del passaggio da un impianto di riscaldamento a radiatori a uno ibrido,, è oggi una realtà tecnologica firmata Cosmogas grazie a ECOhybrid che ha fra i suoi requisiti, come prescritto dal decreto Super Bonus, l’omologazione Factory Made che ne certifica costruzione e assemblaggio presso un unico soggetto industriale.

L’installazione di ECOhybrid ha un altro asso nella manica: viene considerato un lavoro di riqualificazione energetica “trainante”.

Essa permette così al committente di godere della medesima super detrazione anche per interventi “minori” (aventi le stesse finalità di riqualificazione).

Ne sono alcuni esempi il rifacimento degli infissi, la realizzazione di impianti fotovoltaici o l’acquisto di ventilconvettori, che potrebbero rivelarsi utili una volta installato ECOhybrid, per il condizionamento domestico nella stagione estiva.

Si tratta dunque di un plus molto apprezzato dall’utente finale, il quale ha una sola alternativa per vedersi accreditare lo stesso tipo di beneficio su altri lavori di miglioramento energetico dell’immobile: quello di realizzare un cappotto termico attorno alla casa, ammesso che sussistano le condizioni per farlo.

Sei interessato a valutare l’acquisto di una delle nostre caldaie ibride?
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